E’ possibile far vivere gli spazi dell’apprendimento con la miglior fruizione e integrazione a seconda degli obiettivi formativi propri del grado di istruzione.

Ridisegniamo insieme gli spazi dell’apprendimento mettendo al centro il bambino, in un perfetto match tra bisogni ed obiettivi educativi dei docenti.

Intervista al Dirigente Scolastico Nicola Fonzo

GLI OGGETTI PARLANO

Un luogo di intersezione importante tra design, pedagogia ed architetture è l’arredo scolastico.

Anche gli oggetti non sono neutri e possono diventare importanti facilitatori. Si parla di arredo “contested ground”, in quanto significanti e portavoce dello stesso insegnamento. Esso codifica nella sua ogettività il significato dell’apprendimento ( B.Weyland in “Progettare Scuole”, Guerini Scientifica).

Il buon design enfatizza l’utilità di un prodotto scartando tutto quello che potrebbe ridurla: l’eccesso della parte estetica non deve prevalere sulla parte funzionale. Gli oggetti di arredo scolastico devono essere ergonomici, componibili, durevoli e poietici: devono pertanto stimolare creatività e interesse. Inoltre i materiali devono essere a misura d’uomo, piacevoli per i sensi; che non stonano ma che diventano un tutt’uno con il contesto ed i suoi utenti.

SCUOLE SMART

SEMPLICI

MODERNE

ACCESSIBILI

RIGOROSE

TECNOLOGICHE

L’efficacia del design pedagogico a scuola

COME LAVORIAMO:

Eseguiamo un primo sopralluogo durante lo svolgimento della lezione al fine di analizzare le problematiche correlate tra spazi e attività;

ad un secondo soprallugo ci confrontiamo con i bisogni della docenza.

Segue pertanto un progetto che risolva le problematiche e valorizzi gli spazi esistenti; spesso si propone una soluzione diversificata su diversi livelli di intervento al fine di una progettazione che tenga conto delle risorse, delle procedure e delle tempistiche a disposizione (soprattutto economiche per le scuole statali). Laddove le esigenze siano diverse siamo disponibili a studiare insieme le modalità di intervento.